Lavori in quota: manualità, formazione e tanta esperienza

Molta esperienza nell’edilizia e nelle tecniche alpinistiche, ottima manualità, adattamento all’altezza, capacità di risoluzione di problemi, sapienza nell’uso delle attrezzature alpinistiche.
Sono queste le doti principali che deve avere chi svolge lavori in quota. Un’attività che si sta diffondendo sempre di più sul territorio italiano e che consiste nell’esecuzione di lavori edili e di manutenzione ad altezze elevate, attraverso l’uso di tecniche alpinistiche.
Una modalità di intervento alla quale amministratori di condominio, architetti, ingegneri, ma anche singoli condomini o cittadini ricorrono sempre più frequentemente per risolvere in modo veloce una serie di problemi:

  • manutenzione di edifici
  • coloriture
  • ripristini
  • demolizione di intonaci pericolanti
  • posa di dispositivi antipiccione
  • sigillature
  • rifacimento intonaco
  • tinteggiatura di facciate
  • pulizia di vetri e vetrate

La particolare tecnica consente una forte ottimizzazione dei tempi e soprattutto un notevole risparmio economico. Niente più ponteggi, impalcature, occupazione integrale di suolo pubblico. A volte sono sufficienti poche ore per risolvere un problema.
Per essere abilitati a fare questo lavoro bisogna aver frequentato i corsi di formazione, istituiti nel 2008 con apposito decreto legislativo. Naturalmente, però, è l’esperienza a fare la differenza.

“E’ necessaria – dice Mauro Turri, titolare della ditta Concorde – una robusta esperienza sia nel settore edile, sia nel campo alpinistico. La prima per eseguire al meglio il lavoro e per trovare sempre la giusta soluzione, la seconda perché la conoscenza delle manovre di corda e delle tecniche di assicurazione garantisce un’attenzione diversa alla questione ‘sicurezza’. Meglio, infatti, se si proviene dal mondo della montagna e dell’alpinismo”.

Oggi infatti sono in molti a praticare quest’attività, complice anche la difficoltà del momento e la necessità di doversi reinventare un lavoro.  La diffusione dei corsi di formazione, inoltre, consente con facilità l’accesso a questa professione.

“Si tratta comunque di un lavoro molto qualificato – conclude Mauro Turri -  che non permette distrazioni o valutazioni superficiali. Oltre alla formazione, obbligatoria per legge, solo una decennale esperienza consente di tenersi il più possibile alla larga da eventuali errori”.

 

News